Matematica Applicata · Probabilità

Probabilità applicata e incertezza

Qui guardiamo alla probabilità come strumento per ragionare in presenza di incertezza: dati rumorosi, fenomeni casuali, misure imperfette. Il focus è su esempi concreti e quantità che userai spesso in statistica e machine learning.

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1. Eventi e probabilità

In prima approssimazione, un evento è qualcosa che può accadere oppure no ("domani piove", "il sensore supera una certa soglia"). Una probabilità P(A) è un numero tra 0 e 1 che misura quanto riteniamo plausibile l'evento A.

Alcune proprietà base:
  • 0 ≤ P(A) ≤ 1 per ogni evento A;
  • P(evento certo) = 1, P(evento impossibile) = 0;
  • se A e B sono incompatibili, allora P(A o B) = P(A) + P(B).

Già a questo livello, probabilità significa tradurre informazione qualitativa ("molto probabile", "raro") in numeri che possiamo usare in modelli e algoritmi.

2. Variabili aleatorie discrete

Una variabile aleatoria X è una grandezza che può assumere diversi valori con certe probabilità. Nel caso discreto, elenchiamo i possibili valori x_i e le corrispondenti probabilità p_i.

Esempio: lancio di un dado a sei facce "quasi" equo ma leggermente sbilanciato.
  • X può assumere i valori {1,2,3,4,5,6};
  • P(X = k) = 1/6 per k = 1,2,3,4,5;
  • P(X = 6) = 1/6 + 0.05 = 0.2166... (leggermente favorito).

La somma delle probabilità deve sempre dare 1. Nel caso sopra possiamo correggere leggermente le altre probabilità per mantenere il totale esattamente pari a 1.

3. Media e varianza con un esempio

La media E[X] di una variabile aleatoria è il valore "medio" che ci aspettiamo, mentre la varianza Var(X) misura quanto X tende a deviare dalla media.

Per una variabile discreta X che può valere x_i con probabilità p_i:
  • Media: E[X] = somma su i di x_i · p_i;
  • Varianza: Var(X) = E[(X - E[X])^2].

Esempio numerico semplice: supponiamo che X rappresenti il numero di richieste arrivate a un server in un minuto, con la seguente distribuzione approssimata:

Valori possibili:
  • X = 0 con probabilità 0.1;
  • X = 1 con probabilità 0.3;
  • X = 2 con probabilità 0.4;
  • X = 3 con probabilità 0.2.
La media è E[X] = 0·0.1 + 1·0.3 + 2·0.4 + 3·0.2 = 1.7 richieste al minuto.

In un notebook Python, la stessa media si calcola facilmente con una lista di valori e una di probabilità, e questo collega immediatamente la teoria ai dati misurati.

4. Densità continue e distribuzione normale

Quando una grandezza può variare in modo continuo (come una temperatura o una tensione), la descriviamo con una densità di probabilità invece che con una semplice tabella di valori.

Un esempio classico è la distribuzione normale (o gaussiana), descritta da una media μ e da una deviazione standard σ. Molte grandezze fisiche, quando influenzate da molti piccoli effetti indipendenti, tendono a seguire approssimativamente una distribuzione di questo tipo.

In pratica, per un sensore di temperatura potremmo assumere che l'errore di misura sia approssimativamente normale con media 0 e una certa deviazione standard, e usare questa ipotesi nei modelli di filtraggio o nelle stime di incertezza.

5. Collegamento con dati e machine learning

In ML e statistica applicata, la probabilità serve per modellare il rumore nei dati e per esprimere incertezze sulle stime. Anche quando non scriviamo esplicitamente P(X) o densità, molti algoritmi hanno una lettura probabilistica.

Alcuni esempi:
  • un modello di regressione lineare con rumore gaussiano sui dati di output;
  • un classificatore che approssima P(classe | caratteristiche) per prendere decisioni;
  • filtri che combinano misure rumorose e modelli dinamici (come in un filtro di Kalman).

Nelle pagine dedicate alla statistica e ai processi aleatori potremo entrare nel dettaglio di come si stimano media, varianza e altre quantità da dati reali, con esempi numerici in Python.